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2003
- Prodotto dalla Felmay, distribuito in Europa, Asia e America.
3 come Birkin Tree, niamh parsons, ciryl o'donoghue
3 come armonia, melodia, ritmo
3 come la terza registrazione
Una "fusion" di tradizione, novità, ricordi di
4 musicisti che continuano a studiare, interrogarsi, divertirsi
con uno dei patrimoni musicali più vasti, soavi, intensi.
In considerazione della parsimonia con cui da sempre i birkin tree
mettono in cantiere le loro realizzazioni discografiche, ogni nuova
loro opera non può che essere un evento unico per gli appassionati
di musica irlandese.
A quattro anni di distanza dal precedente A
Cheap Present (Dunya fy 8009) è dunque un vero piacere
poter annunciare che è venuto il gran giorno per la loro
terza e ultima fatica, semplicemente intitolata 3 (three).
Rispetto al penultimo disco la formazione ligure ha subito delle
modificazioni e ora si presenta come quartetto, a cui peraltro,
come già avvenuto in passato, non mancano mai di dare man
forte importanti artisti della scena irlandese, che per questa
occasione rispondono ai nomi di Niamh Parsons, Graham Dunne e
Cyril O'Donoghue.
3 (three) testimonia il livello di eccellenza esecutiva e compositiva
raggiunto dai birkin tree, che ne fa non semplicemente e senza
ombra di dubbio il miglior gruppo italico a suonare musica irlandese,
ma soprattutto una band capace di stare senza complessi al passo
con gli "originali".
A più riprese i Birkin Tree infatti sono stati lodati
dagli stessi musicisti irlandesi con cui sono venuti in contatto
in occasione dei numerosi festival a cui hanno partecipato sempre
con grande successo.
E se per Lyam O'Flynn i birkin tree "suonano con grande vitalità
rispecchiando il loro amore e il loro divertimento per questa
musica", per Martin Hayes "le loro interpretazioni dimostrano
che la musica può sopravvivere ai livelli più alti
anche al di fuori del contesto culturale irlandese [
] e
confermano che chiunque al mondo può prendere parte e godere
della musica irlandese sia come esecutore sia come ascoltatore.
Grazie per l'ottimo lavoro che state facendo per questa musica".
In 3 (three) si può ascoltare una perfetta alternanza di
preziose ballate e danze sfrenate, di brani appartenenti a un
repertorio secolare e altri di recente composizione oppure concepiti
ex novo dagli stessi birkin tree.
Il disco merita un ascolto particolare sia per l'evidente capacità
strumentale della band sia in virtù di arrangiamenti certosini
e rigorosi che testimoniano dell'alto livello di comprensione
della musica ormai raggiunto dal gruppo.
Rispetto al passato nel suono dei birkin tree si può notare
una maggiore esposizione di strumenti quali il pianoforte e i
sassofoni, che intrecciandosi con le uillean pipes e il violino
rendono l'atmosfera generale ancora più godibile e aperta,
meno vincolata a una semplice riproposizione di temi. Rispettando
i tempi fisiologici indispensabili per creare senza fretta un
buon disco (qualità artistica andata del tutto perduta
ai nostri giorni!), i Birkin Tree con 3 (three) non mancano l'occasione
di riproporsi come grandi interpreti di una tradizione ancora
ricca e viva e come eccellenti musicisti capaci di innovare con
gusto la "classicità".
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