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LA CRITICA

Hanno scritto del loro Cd "Cheap Present":


Francia

Italia

Irlanda, Inghilterra, Germania, Olanda

Australia, Belgio, Stati Uniti


ITALIA

REPUBBLICA
Inserto MUSICA - voto 4/5
Flavio Brighenti


Gli irlandesi di Savona ricominciano da tre
Il miracolo italiano? Esiste: si chiama Birkin Tree. Da vent'anni importa i suoni del folk celtico (uillean pipes, flauti, violini…), li rielabora e li restituisce ai "maestri" irlandesi che regolarmente innestano l'albero savonese nei loro festival.
Rinaudo e soci mettono a segno il loro terzo colpo discografico fra traditional (con Niamh Parsons in Carrickfergus e Cyril O'Donoghue in The Foxy Devil) e temi propri. Strepitosi comunque.



LA STAMPA
8 settembre 2003
Viaggio a tre nella musica irlandese

di Alessandro Rosa

Solo la musica irlandese ha un fascinoso potere in grado di rivaleggiare con quella di radice africana. Un repertorio immenso, di soavità e intensità. E continua prolifica la produzione di novità, a latitudini diverse, con connessioni differenti.

Alla nostra latitudine altra bella sorpresa. Quella dei savonesi Birkin Tree, sempre più fra i migliori ensemble di musica irlandese fuori dall'"isola di smeraldo". "3 (three)" (Dunya/Felmay, 1 Cd) è all'insegna del numero perfetto secondo Dante: tre come terzo disco, come quantità di ospiti illustri (Niamh Parsons, Graham Dunne e Cyril O'Donoghue), come gli ingredienti delle canzoni, armonia, melodia e ritmo. Rispetto al precedente "A cheap present", la formazione ligure ora si presenta come quartetto, cui peraltro, come già avvenuto in passato, non mancano integrazioni di importanti artisti irlandesi. "3 (three)" testimonia il livello di eccellenza esecutiva e compositiva raggiunto dai Birkin Tree. La ricerca del gruppo va ora oltre l'identificazione con la perfezione classica, l'allineamento alla tradizione. Propone innovazioni, esplora nuove sonorità, senza però mai violentare la linea consueta di pulizia di suono, senza concedersi facilonerie commerciali, ma lavorando con serietà e buon gusto per offrire una fessura di modernità, una ventata di freschezza e sorriso mediterranei. Tutto ciò ottenuto con l'introduzione del sax accanto al classico suono di violino, whistles, uillean pipes, chitarre, piano. In una buona alternanza di preziose ballate e danze, di brani appartenenti a un repertorio secolare e altri di recente composizione degli stessi Birkin Tree.



RADIO VOCE SPAZIO
Alessandria, Italy


Dear Friends,
this is a quick note just to inform you that "3 (Three)" by the Birkin Tree will be "Album Of The Week" in my next radio show on the air here on June 3rd, that means that this album has found a special exposure previously and will find it again now and in the following weeks! Compliments for the great music you produce and all the best from your folk & roots D.J. from Italy.
Yours, Massimo Ferro

 


RADIO VOCE SPAZIO
Alessandria, Italy


E naturalmente "3" è davvero una novità straordinaria che conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la vostra posizione come punta di diamante nel campo della musica celtica suonata in Italia. A mio avviso questo è il vostro lavoro più completo e riuscito, merito forse dell'organico più ristretto e coesivo, o forse dell'ingresso di Devis Longo che ha portato nell'organico strumenti come sax e pianoforte che ben si prestato a dare corpo alle vibranti esecuzioni strumentali dei Birkin Tree. Ottimi anche gli interventi vocali: di Niam Parsons già sapevo molto, la sua classe è tale da riuscire a rendere indimenticabile e straordinaria anche una canzone già ascoltata molte volte come "Carrickfergus", mentre Cyril O'Donoghue è stato davvero una piacevole sorpresa: "The Foxy Devil" è infatti, a mio modesto parere, uno dei momenti più alti dell'intero CD e confesso che mi avrebbe fatto piacere poter sentire ancora la sua voce.

MASSIMO FERRO - Radio Voce Spazio, Alessandria, Italy



BLOW UP
Giugno 2003


Con qualche variazione di organico rispetto al passato (ora il nocciolo duro è un quartetto formato da Daniele Caronna, violino, chitarra; Devis Longo, piano, sassofoni; Fabio Rinaudo uillean pipes, whistles; Simone Sisani, flauto) che li fa apparire ancora più concisi ed essenziali. I Birkin Tree mettono sul tappeto un sontuoso mazzo di brani mescolando ballate, traditional e loro composizioni con bella alternanza di ritmi e melodie. Certo sarà dura dover restare a digiuno per altri quattro anni ...



FOLK BULLETIN
Luglio 2003


Ultima fatica discografica per Birkin Tree, gruppo fra i più apprezzati fra coloro che hanno scelto di suonare e comporre irlandese in Italia. Divenuto ormai un quartetto (Daniele Caronna violino e chitarre; Devis Longo, pianoforte, sassofoni, tastiere; Fabio Rinaudo, uilllean pipes, tin whistles; Simone Sisani, flauto) si avvale in questa registrazione di alcuni partner, cioè Niamh Parsons e Cyril O'Donoghue (con onore di copertina) e Graham Dunne, e di ospiti quali il Quartetto di Savona, Michel Balatti e Stefano Eterno. Mi fa piacere parlare di loro perché appartengono, sia pure con numerosi cambi di formazione, alla "vecchia guardia" del folk italiano, sono tutti strumentisti in possesso di ottima tecnica, hanno fatto dire di loro stessi cose egregie da artisti come Lyam O'Flynn e Martin Hayes... insomma, hanno tutte le carte in regola per rappresentare degnamente il nostro Paese, come di fatto è da anni che accade, nel fitto panorama dell'Irish Folk internazionale. "3" è un disco che apporta alcune fondamentali novità al sound d'insieme del gruppo: 1'inserimento di pianoforte e sassofoni, entrambi affidati alle mani e alle idee di Devis Longo, contribuisce a rendere l'impatto più forte e ad arricchire di alcune suggestioni particolari sia le arie lente sia i pezzi per danza, facendoci riecheggiare nella memoria emozioni che furono già provocate, circa vent'anni fa, dai Moving Hearts di Davy Spillane, Donal Lunny e Keith Donald. Il riferimento, che ha il puro valore di rendere l'idea di dove i Birkin stanno indirizzando la loro strada sonora, non toglie al disco le proprie originalità, fra le quali citiamo la particolare cura per 1'arrangiamento (apprezzabili i tentativi di uscire dai rigidi schemi delle session per proporre un ascolto più trasversale e meno "militante"). Non sappiamo quanto "3" potrà ripetere i successi di vendite dei precedenti "Continental Reel" e "A Cheap Present", più corali e tradizionali: sicuramente segna una evoluzione coraggiosa all'interno di un ambito, quello dell'Irish revival, che non solo nel nostro Paese sembra più legato alla conservazione che ai cambiamenti, oppure alla semplice sovrapposizione di sezioni ritmiche rock a strumenti etnici. Restando all'interno di un discorso praticamente acustico, The Birkin Tree dimostrano come ancora numerosi siano i percorsi di rinnovamento possibili senza tradire fa propria passione originaria. Jam, gennaio 2000

Enrico Lucchesi


SUONO
numero 360 di settembre 2003


"I Birkin Tree sono decisamente parsimoniosi nelle loro uscite discografiche. Dal precedente A Cheap Present sono trascorsi infatti ben quattro anni. Del resto, il prendersi tutto il tempo necessario per realizzare un disco che abbia un valore non solo editoriale ma anche artistico è una qualità al giorno d'oggi tanto rara quanto apprezzabile. Il lapidario titolo 3(three) indica che si tratta del terzo lavoro di questo insolito gruppo che da Savona si impegna con classe e cognizione di causa a diffondere il verbo della musica tradizionale irlandese (più della metà dei temi inclusi nei cinquanta minuti di questo CD sono infatti dei traditonal), senza rinunciare a dire una propria parola originale, attraverso le composizioni di Fabio Rinaudo, che nel gruppo rappresenta la parte più tradizionale del suono dei Birkin Tree (uillean pipes), suono poi completato dal violino e da strumenti meno rigorosamente celtici quali pianoforte, sassofoni, tastiere, chitarre e flauto, e di Carlo Galantini. Come nei lavori precedenti, non mancano, anzi si fanno ben sentire, le apparizioni di artisti irlandesi. Qui abbiamo Niamh Parsons e Graham Dunne che offrono voce e chitarra ad una bella versione del classico Carrickfergus e Cyril O'Donoghue (voce e chitarra) nei cinque minuti di The Foxy Devil. Nel complesso un lavoro rigoroso ma piacevole al tempo stesso: una open road per raggiungere l'Irlanda...

Voto Artistico: 8,5
Voto Tecnico: 8,5 "
Renato Trevisani www.suono.it



Il SECOLO XIX del 20.01.2004
I SAVONESI D'IRLANDA? UN MIRACOLO


Che fosse un bel disco, 3(three) dei savonesi Birkin Tree, se n'erano accorti in molti. In Francia, qualche mese fa, l'album aveva ottenuto il bollino "BRAVO!" conferito dalla rivista "Trad Magazine" ai dischi di gran pregio consigliati ai propri lettori. Poi sono venuti i concerti estivi e i riscontri del pubblico. La scorsa settimana, inattesa, l'ultima straordinaria consacrazione: "Musica", supplemento de 'La Repubbli ca", nel recensire il cd non ha resistito e gli ha appioppato ben quattro "dischetti". Il massimo, tanto per dire, è di cinque. E il critico, Flavio Brighenti, non ha risparmiato elogi al gruppo di Fabio Rinaudo: <<miracolo italiano>>, li ha definiti, e poi <<strepitosi>>. Dopo fa recensione, la casa discografica dei Nostri, la Felmay, ha preso a rimpinguare i negozianti in vista della prevedibile impennata delle vendite. E a più di sei mesi dalla sua pubblicazione il disco conferma tutte le sue doti. 3(three) è si un disco di musica irlandese, ma non solo. Rinaudo, insieme a Daniele Caronna, Devis Longo e Simone Sisani, ha confezionato un''opera di ampio respiro, ricca di suggestioni nordiche, ma anche di aperture al jazz e al pop. La raccolta comprende pezzi tradizionali e composizioni originali rese con rara maestria dagli stessi Birkin Tree e dagli ospiti Cyril O'Donoghue, Niamh Parsons e Graham Dunne. Ma è la maturità strumentale dei musicisti italiani a sorprendere. Fabio Rinaudo si conferma uno dei grandi specialisti europei in fatto di strumenti a mantice, Simone Sisani regge con slancio parti flautistiche di grande impegno, cos5 l'affidabile Daniele Caronna al violino e alla chitarra. Di Devis Longo - uno dei maggiori talenti italiani della musica tout-court, qui al pianoforte e ai sassofoni - si stanno accorgendo gli amanti del folk (maiuscola la sua prova con Riccardo Tesi, sopratutto come arrangiatore vocale) e del melodramma (lo si è visto di recente cantare in una "Cavalleria Rusticana"). Ma la savonesità del disco non è data solo dai protagonisti, ma anche dai comprimari. In tre tracce, ad esempio, suona l'eccellente "Quartetto di Savona"



Il SECOLO XIX del 28.9.2004
BIRKIN TREE
3 (three)


Suonare musica irlandese per vent'anni, e un giorno sono tutti d'accordo: i Birkin Tree sono proprio bravi, la loro lettura del patrimonio irish resterà. Così per il gruppo savonese, fondato da Fabio Rinaudo e Daniele Caronna, l'uscita di questo "3 (three)"è la consacrazione europea. Rinaudo suona cornamusa e whistles, Caronna violino e chitarra, mentre Denis Long si dà a sax e pianoforte e Simone Sisani al flauto. Le atmosfere sono sospese fra la terra smeraldo e la macaja, se non la pioggia invernale, del Savonese. Il mix è quasi religioso, con toni arcani e altri di festa interiore. Il risultato è bellissimo. Del resto, non è la prima volta che gli stessi musicisti irlandesi riconoscono ai Birkin Tree il merito di "far sopravvivere la nostra musica al di fuori dell'Irlanda". In alcuni brani, poi, i Birkin sono su un piano stilistico che va oltre l'irish folk e questo album merita tutta l'attenzione di un buon ascoltatore di musica. Anche se non conosce l'Irlanda.



MOONLIGHTRECORDS.COM
RASSEGNA STAMPA
BIRKIN TREE


Da casa Felmay, finalmente ritorna il più popolare e, con ogni probabilità, il miglior gruppo folk celtico italiano. Per i cultori dell'Irish-folk, una band rivelazione, anche a livello internazionale, che coniuga preziosi arrangiamenti tradizionali ad originali ed innovativi arrangiamenti tra jigs, reels e ballate di grande atmosfera.
Birkin Tree - 3 (Three) Eccellente Irish-folk band italiana con ospiti del calibro di Niamh Parsons, Graham Dunne, Cyril Donoghue. Un must per i cultori del celtic-sound!




IL MUCCHIO SELVAGGIO
Settimanale di musica, cinema, libri, video, politica…
Novembre 2003


Anche i savonesi Birkin Tree arrivano da molto lontano. Nonostante la loro collocazione geografica, hanno fatto della musica irlandese una vocazione artistica che li ha spesso premiati, in festival internazionali e riconoscimenti della critica. A dimostrazione che un certo tipo di sensibilità abbatte barriere nazionali, con 3(three) Fabio Rinaudo e compagni arrivano a una esemplificazione perfetta di come tradizione e contemporaneità possano dare esiti completamente felici. Le otto tracce proposte, su forme e schemi che attingono dalle radici ma poi le squadernano con una sensibilità del tutto contemporanea, sono quadri sonori di una complessità strumentale e di una godibilità di ascolto sorprendente.
Riescono a trasmettere molto bene la malinconia della Terra a cui si riferiscono, si legano al folclore del Nord Europa portando un soffio mediterraneo, un colore caldo, che si sente ed echeggia, di pezzo in pezzo. Bravi.



TRADITIONAL ARRANGED
La rivista di musica etno folk trad
Luglio - agosto 2004


Ci sono artisti con i quali si può andare sul sicuro, musicisti che, per esperienza e serietà, danno quasi la certezza di non deludere. Se poi questi artisti si chiamano Birkin Tree, allora il risultato è assicurato, a volte entusiasmante, come in questo bel CD.
A quattro anni di distanza da A Cheap Present ancora una volta gli italianissimi Birkin Tree interpretano la musica irlandese come soltanto gli irlandesi sanno fare. Ed è per questo che nei lavori del quartetto di Savona non mancano mai di dare man forte importanti artisti della scena irlandese, che per questa occasione rispondono ai nomi di Niamh Parsone, Graham Dunne e Cyril O'Donoghue. 3(three) è un lavoro immediatamente fruibile e il coinvolgimento come sempre è progressivo. Pur non tradendo lo spirito irlandese e quindi senza allontanarsi troppo dai moduli compositivi rigorosamente tradizionali, i Birkin Tree sperimentano un sound d'alto livello, interessante e suggestivo caratterizzato da una maggiore esposizione di strumenti quali il pianoforte, dai climi svariatissimi, e il sax con i suoi corroboranti interventi, che intrecciandosi con le uillean pipes e il violino rendono l'atmosfera ancora più godibile e aperta, meno vincolata a una semplice riproposizione di temi.
Un'incisione che trasuda di straordinaria energia.



IL SECOLO XIX - SAVONA
Gennaio 2004


Che fosse un bel disco, 3(three) dei savonesi Birkin Tree, se n'erano accolti in molti. In Francia, qualche mese fa, l'album aveva ottenuto il bollino "Bravo!"conferito dalla rivista "Trad Magazine" ai dischi di gran pregio consigliati a propri lettori. Poi sono venuti i concerti estivi e i riscontri del pubblico. La scorsa settimana, inattesa, l'ultima straordinaria consacrazione: "Musica" supplemento de " La Repubblica", nel recensire il cd non ha resistito e gli ha appioppato ben quattro "dischetti". Il massimo, tanto per dire, è di cinque. E il critico, Flavio Brighenti, non ha risparmiato elogi al gruppo di Fabio Rinaudo: "miracolo italiano", li ha definiti, e poi "strepitosi".
Dopo la recensione, la casa discografica dei Nostri, la Felmay, ha preso a rimpinguare i negozianti in vista della prevedibile impennata alle vendite.
E a più di sei mesi dalla sua pubblicazione il disco conferma tutte le sue doti.
3(three) è si un disco di musica irlandese, ma non solo. Rinaudo, insieme a Daniele Caronna, Devis Longo e Simone Sisani , ha confezionato un'opera di ampio respiro , ricca di suggestioni nordiche, ma anche di aperture al jazz e al pop. La raccolta comprende prezzi tradizionali e composizioni originali rese con rara maestria dagli stessi Birkin Tree e dagli ospiti Cyril O'Donoghue, Niamh Parsone e Graham Dunne.
Ma è la maturità strumentale dei musicisti italiani a sorprendere. Fabio Rinaudo si conferma uno dei grandi specialisti europei in fatto di strumenti a mantice, Simone Sisani regge con slancio parti flautistiche di grande impegno, cos' l'affidabile Daniele Caronna al violino e alla chitarra. Di Devis Longo - uno dei maggiori talenti italiani della musica tout-court, qui al pianoforte e ai sassofoni - si stanno accorgendo gli amanti del folk (maiuscola la sua prova con Riccardo Tesi, soprattutto come arrangiatore vocale) …



IL MANIFESTO
"Ultrasuonati" - 27 marzo 2004


Il "difficile terzo disco", dicono gli anglosassoni: sia scongiuro molto italiano, sia voglia di prender di petto la faccenda, è un fatto che quando sono entrati in studio per la terza volta gli "irlandesi d'Italia" Birkin Tree avevano le idee molto chiare. Ad esempio ritrovare le tracce di un suono complesso e difficile da arrangiare in cui cornamuse, flautini, violino e chitarre potessero convivere con il pianoforte e i sassofoni. La magia di tanto rock d'autore, ormai classico. Succede dalla prima traccia, qui, ma poi si va anche oltre: ad esempio con l'inserimento aggraziato e pertinente di un quartetto d'archi in tre tracce. Pii gli ospiti, e che ospiti: Cyril O'Donoghue, Niamh Parsons, Graham Dunne. Dimenticate le carte d'identità e concentratevi sulla musica. (G. Fe.)



WORLD MUSIC
IRISH FUSION - intervista ai Birkin Tree a cura di Ciro De Rosa


La musica irlandese ha nel nostro paese un importante avamposto: i Birkin Tree sono da anni in prima linea e il loro nuovo album 3(three) ne è la dimostrazione. Strumentisti valenti e interpreti originali hanno ottenuto ampi riconoscimenti anche in Irlanda.
La uillean Pipes è il suo strumento elettivo, anche se non disdegna la Scottish small pipes e la musette Bourbonnaise. Fabio Rinaudo è tra fondatori di Birkin Tree, italiani dal cuore irlandese da ventidue anni sulla scena folk. Da solista ha partecipato a numerose produzioni artistiche con Branduardi, Zitello, Bubola e Giorgio Conte. Da anni, musicisti e media irlandesi hanno riconosciuto ai Birkin Tree l'eccellenza del loro lavoro artistico, che non si riduce alla semplice riproposta dei repertori tradizionali, di cui peraltro possiedono pienamente la sintassi, ma è improntato ad una scrittura dai colori originali, ad una visione musicale luminosa e svincolata dai cliché dell'immagine che della musica irlandese si ha in Italia. Su questa linea creativa procede il loro 3(three), pubblicato dall'etichetta piemontese Felmay. Con Rinaudo (uillean pipes e whistle) sono Daniele Caronna (violino, chitarra), Devis Longo (piano, sax, tastiera), Simone Sisani (flauto irlandese), accompagnati da ospiti irlandesi ed italiani: i vocalist Cyril Donoghue e Niamh Parsons, il chitarrista Graham Dunne, gli archi del Quartetto di Savona, Michel Balatti (flauto) e Stefano Eterno (chitarra). 3(three) riassume in pieno la cifra musicale di artisti che sanno imprimere nuove ritmiche ed armonizzazioni, che enfatizzano i retroterra jazz e colti dei diversi elementi della band. Musicisti che affiancano alla conoscenza del corpus tradizionale, frutto di studio ed esperienza sul campo come suonatori, la capacità di divertirsi e divertire con sorprese ed invenzioni, che conservano sempre alte le suggestioni e le tensioni intorno ai temi musicali tradizionali e di nuova composizione.



NEWS Liguria


Quella che si sta concludendo è stata senza dubbio un'ottima stagione per la musica celtica targata made in Liguria… I celebri Birkin Tree hanno infatti pubblicato 3(three), il loro terzo disco, che hanno presentato nel corso dei numerosi concerti tenuti in ogni angolo della nostra Regione (e non solo).
Rinaudo, Caronna & Co. Con simpatia e professionalità hanno accompagnato turisti e residenti a volare con la fantasia nelle terre di Irlanda, usando il potere evocativo di una musica di forte impatto emotivo, anche se, spesso, resa con arrangiamenti raffinati che ne saltano le qualità intrinseche e la loro abilità di esecutori (e, in qualche caso, autori). Per 3(three) si sono avvalsi della partecipazione di due figure assai note della musica irlandese, Niamh Parsons e Cyril O'Donoghue. Del resto, l'elenco delle collaborazioni illustri che i Birkin Tree hanno avuto e continuano ad avere è assai nutrito, segno tangibile dell'affetto e della stima che gli artisti autoctoni hanno voluto tributare a questi "stranieri" che, ormai, sono diventati "di famiglia".
3(three) - che ha già ricevuto un riconoscimento in Francia - colpisce fin dalla copertina, nera, con una bellissima immagine di cielo e mare realizzata da Fabio Scalini. Oltre a Daniele Caronna, Devis Longo, Fabio Rinaudo e Simone Sisani, nonché i già citati O'Donoghue e Parsons, al disco hanno collaborato Graham Dunne, Michel Balatti, Stefano Eterno, il Quartetto di Savona, Matteo Giacosa, Matteo Brasciolu, Ilenia Cotrino e Valentina Giacosa. Tutte le informazioni del gruppo sono presenti sul sito internet www.birkintree.com ma si può consultare anche quello della Associazione Corelli di Savona (www.corellimusica.it) di cui Fabio Rinaudo è direttore artistico, e che organizza la ormai nota rassegna "Musica nei Castelli"…

Stefania Ponzone

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