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CALEDONIAN COMPANION
antiche musiche d'Irlanda
Elena Spotti - arpa irlandese
Fabio
Rinaudo - uillean pipes, whistles
Michel
Balatti - flauto traverso irlandese
Daniele
Caronna - violino
Caledonian Companion
Si è esibito con successo in Italia, Svizzera e Germania ed ha effettuato registrazioni radiofoniche per la Radio Televisione della Svizzera Italiana e per Radio Capodistria.
Alcuni dei membri del gruppo appartengono inoltre alla formazione Birkin Tree, una delle compagini italiane più note nell’ambito della musica tradizionale irlandese, con all’attivo centinaia di concerti in Italia e tre tournée in Irlanda, ospite di noti Festival. I singoli musicisti svolgono da molti anni attività concertistica e si sono esibiti in Italia, Irlanda. Francia, Spagna, Olanda. Belgio, Germania, Scozia, Austria, Svizzera ed Inghilterra. Hanno inoltre registrato per le seguenti Radio Televisioni Nazionali: Rte Irlanda, Wdr tedesca, Rtsi Svizzera, Rai Italia, Bbc Inghilterra. Bbc Wales, Rnb Belgio. I componenti hanno all’attivo diverse incisioni discografiche e passaggi televisivi sulle reti Rai I Rai 2 Rai 3 Italia 1, Tele +, Tmc 2, Rtsi, Tmc, Bbc England.
Il programma
Il programma comprende brani tratti dal repertorio di arie, danze e lamentations scozzesi ed irlandesi del periodo compreso fra il ‘600 ed il ‘700. Tra i vari compositori che hanno caratterizzato la vita musicale dell’epoca spiccano, per l’originalità delle loro composizioni e per la notorietà acquisita, il compositore e violinista scozzese William Marshall e Turlough o’Carolan, leggendario arpista irlandese ed ultimo esponente dell’antica cultura gaelica.
I brani in programma sono tratti da antiche raccolte che i musicisti, a partire dall’inizio del XVIII secolo, iniziarono a compilare fissando un immenso patrimonio fino a quel momento tramandato oralmente. Sono di particolare interesse le composizioni irlandesi di O’Carolan che rappresentano l’anello di congiunzione tra la cultura gaelica, destinata a scomparire a seguito della conquista dell’Irlanda da parte degli inglesi di Cromwell, e la cultura anglosassone che, a poco a poco, si fa strada tra le tradizioni celtiche profondamene radicate nell’animo irlandese.
La musica
Il patrimonio della musica tradizionale irlandese e scozzese ha raggiunto la sua forma attuale nel XVIII secolo per opera di un gran numero di violinisti, arpisti e suonatori di cornamusa, molti dei quali rimasti anonimi. Essi utilizzarono come base musicale sia il repertorio proveniente dal continente europeo, legato alle mode ed ai gusti della cultura barocca, sia il repertorio più antico, legato alle leggendarie figure dei bardi, nel quale operarono modifiche al ritmo, alle strutture melodiche ed alla forma complessiva.
Questa musica, frutto della creatività di una società fondamentalmente rurale, si è tramandata principalmente per via orale, il che spiega l’impossibilità, a volte, di giungere a definizioni storiche precise di nomi, luoghi e periodi; come in tutte le tradizioni di questo tipo, uno stesso brano ha subito nel tempo rimaneggiamenti e arricchimenti, dato che ogni esecutore è chiamato a ‘personalizzare” la musica che esegue.
Il fatto che questa tradizione sia prettamente solistica ha inoltre determinato una certa prevalenza della melodia sull’armonia; sebbene spesso il solista venga accompagnato da altri esecutori, che arricchiscono il discorso armonico e ritmico, la sua esecuzione è di per sé un’entità completa.
Caratteristica fondamentale della musica scoto-irlandese è il fatto che ancora oggi, diversamente da quanto avviene nella maggior parte delle tradizioni popolari occidentali, il repertorio venga continuamente ampliato attraverso la composizione di nuovi brani; ciò testimonia non solo la validità, ma anche la stabilità di questo linguaggio musicale e la sua non comune capacità di adattarsi a diversi contesti storico-sociali.
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